Meditazione come cura: imparare a meditare non è un lusso, è una necessità
Oggi parlare di meditazione come cura non è più un’eresia: la scienza la studia, i medici la consigliano e migliaia di persone la praticano ogni giorno per vivere meglio. E no, non serve “credere” o cambiare stile di vita. Serve solo cominciare.
Questa pratica prima relegata solo alle sfere non scientifiche e quindi etichettata come pratica esoterica, è oramai da tempo stata sdoganata.
Se ancora oggi qualcuno storce il naso davanti alla meditazione, forse è solo perché non ha ancora provato cosa può fare davvero. Ci sono miriadi di studi scientifici e fior fior di medici che la utilizzano in ambito curativo e volerle nemmeno dare il beneficio d’una prova, è davvero un peccato.
Propongo qui una selezione di studi scientifici su meditazione mindfulness per condividere l’efficacia di queste pratiche meditative nel gestire ansia e stress.

Imparare a meditare allena il cervello contro lo stress
La meditazione midfulness è una rivisitazione attuale della tecnica di meditazione Vipassana, la meditazione che portò il Buddha all’illuminazione.
La mindfulness è nata proprio in ambito medico nel 1979 con Jon Kabat-Zinn. il suo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) è un protocollo di 8 settimane per stress, ansia e dolore cronico. Kabat-Zinn ha ideato l’MBSR presso la University of Massachusetts Medical School (UMass Chan Medical School) di Worcester (Massachusetts), dove ha fondato la Stress Reduction Clinic.
Sono convinta che ogni epoca e ogni generazione abbia avuto i suoi strumenti e modalità meditativi per aumentare la consapevolezza e le funzioni esecutive dei lobi frontali, la parte del cervello che si attiva di contro a quelle alla base di ansia e stress.
Per inciso: la ricerca medica stima che tra il 75% e il 90% di tutte le visite mediche sia legato a disturbi e patologie stress-correlate. Le malattie odierne sono in gran parte causate da un indebolimento del sistema immunitario, frutto della cronicizzata produzione di cortisolo – l’ormone dello stress.
I lobi frontali sono inoltre adibiti al controllo delle emozioni eccessive, alla volontà, all’attenzione, alla focalizzazione consapevole per il raggiungimento degli obiettivi e quindi al benessere dell’individuo in quanto tale.
Le tecniche di meditazione cambiano nel corso del tempo adattandosi alle varie necessità e ai diversi livelli di consapevolezza. Quindi oggi non è per niente assurdo parlare di meditazione come cura e vediamo il perché. In fondo all’articolo ti darò comunque un assaggio dei benefici concreti della meditazione.
Le prove scientifiche: cosa possiamo curare e risolvere davvero
Se ti stai ancora chiedendo perché la meditazione può essere considerata una vera e propria terapia e hai dei dubbi sul perché dovresti anche tu imparare a meditare,
ti posso aiutare non solo con la mia esperienza personale – guarda questo brevissimo video dove parlo di come la meditazione mi ha aiutata con la mia patologia renale – ma dicendoti anche che esiste un libro proprio intitolato “La meditazione come cura” scritto da Goleman, psicologo e professore ad Harvard e Davidson, psicologo e psichiatra che ha studiato insieme al Dalai Lama gli effetti psicologici della meditazione e ha fondato e dirige il Center for Healthy Minds.
- Produzione eccessiva di cortisolo e adrenalina, battito accelerato, pressione sanguigna alta e le patologie che derivano da tutto questo sono problemi di salute che SI POSSONO COMBATTERE CON LA MEDITAZIONE.
- Ansia, disturbi del sonno e dell’umore, problemi relazionali e lavorativi sono problemi di vita che SI POSSONO RISOLVERE CON LA MEDITAZIONE.
- Scarsa autostima, difficoltà a raggiungere i propri obiettivi, frustrazione, senso di smarrimento e di eterna mancanza di tempo sono fattori che SI POSSONO RISOLVERE CON LA MEDITAZIONE.
La meditazione aiuta il cervello a creare nuove reti neuronali, cioè a creare nuovi modi di pensare e comportarsi che diventano nuove abitudini, sicuramente più benefiche di quelle correlate agli stati ‘ansia e stress a cui siamo purtroppo abituati.
Scopri di più su questi meccanismi automatici in questo articolo dove parliamo della meditazione che portò il Buddha all’illuminazione, la Vipassana Meditazione.

Gli stati di coerenza e benessere a cui porta la meditazione, sono quelli raggiunti anche con gli esercizi coerenza cardiaca dell’ HeartMath Insitute: scopri di più sulla la coerenza cardiaca e gli stati di benessere legati al cuore.
La meditazione stimola la neocorteccia e calma lo stress
Meditando andiamo anche ad ampliare o a creare ex novo quello spazio mentale da cui poter osservare ciò che ci sta capitando, senza farcene travolgere e riuscendo a mantenere una mente lucida e in grado di prendere decisioni ponderate.
Questo ci aiuta a percepire le nostre emozioni quando arrivano e, inizialmente, a prendere le distanze dalle situazioni in cui in genere esse prevalgono e non siamo abbastanza lucidi da fare o dire le cose più opportune.
Meditare stimola infatti sia i lobi frontali - la sede della volontà e della capacità di discernere – che l’ipotalamo, che da un lato, dialogando con l’ipofisi, regola le secrezioni endocrine, tra cui ossitocina, dopamina, endorfina che tengono alto l’umore, dall’altro attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene controlla le surrenali:
Se l’amigdala, la nostra centrale d’allarme, continua a rilevare fumo appena si intravede qualcosa che potrebbe essere un incendio, ma che potrebbero anche essere solo nuvole, l’asse si attiva producendo cortisolo e adrenalina per far fronte alla minaccia. Questi sappiamo ormai che sono alla base del peggior nemico di questa epoca: lo stress, che è la causa della maggior parte dei disturbi e delle patologie contemporanee.
Avere ipotalamo e corteccia ben allenati ci aiuta a far fronte all’iper-attivazione dell’amigdala e quindi a regolare ansia e stress che da essa derivano.
Benefici pratici della meditazione nella vita quotidiana

La meditazione ha innumerevoli benefici dal punto di vista fisiologico e psicologico, e alcuni possono davvero essere utili nella vita di tutti i giorni. Un sistema nervoso regolato (come succede quando si medita) e una mente lucida e concentrata (allenata ad esserlo dalla meditazione) possono manifestarsi in aspetti utilissimi anche nel lavoro e nello studio.
- Difese immunitarie più forti – Riducendo il cortisolo (l’ormone dello stress), la meditazione disinnesca i processi infiammatori e potenzia il sistema immunitario. Ma non si ferma qui: la scienza dimostra che il suo impatto protettivo sulla salute generale è molto più profondo ed esteso.
- Memoria e plasticità cerebrale – Questa pratica modifica fisicamente la struttura del cervello. Una ricerca delle università di Yale e Harvard ha confermato che meditare aumenta la materia grigia nelle aree cerebrali responsabili dell’apprendimento, del focus e della memoria a lungo termine.
- Massima concentrazione e focus – Uno studio dell’Università della California (curato da K.A. MacLean) ha dimostrato che la meditazione contrasta il “decremento di vigilanza”, ovvero la naturale perdita di attenzione. Allenando la mente, si impara a rimanere concentrati e produttivi molto più a lungo.
Come imparare a meditare: i tuoi primi passi pratici
👉 Leggi questo articolo sulle tecniche di meditazione per principianti
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